Il parquet per esterni, conosciuto anche con il termine inglese “decking”, è una pavimentazione molto in voga per l’alta resa estetica e il comfort tipici del legno, che ben si adattano all’outdoor: rispetto a un parquet in legno per interni però i fattori da considerare sono diversi. Vediamo tutto quello che c’è da sapere prima di scegliere il decking per i tuoi esterni!

Esterni in legno: una finitura tradizionale che fa tendenza

Gli esterni in legno non sono una novità, basti pensare ai terrazzi e alle facciate delle case di montagna. Negli ultimi anni questo tipo di finitura ha preso piede un po’ ovunque, dalla pianura alle zone marittime e non c’è da stupirsene: la bellezza del legno è indiscutibile e grazie a un’infinità di tipologie questo materiale naturale si adatta davvero a ogni contesto.

Il parquet per esterni, una soluzione elegante per pavimenti e facciate

Il decking è una soluzione raffinata che si presta alla pavimentazione di terrazzi, balconi, giardini e bordo piscina, e al rivestimento di facciate (in questo caso prende il nome di cladding, che indica la posa su superfici verticali). Oltre alla varietà di essenze è possibile scegliere tra diversi formati: grandi listoni, listoni standard e quadrotte, a loro volta disponibili in versione liscia o scanalata.

Ma se per un parquet in legno da interni il primo fattore di scelta è il colore (e successivamente la specie legnosa e il tipo di posa) all’esterno non vale questa “regola”. Ti stai chiedendo il perché? Continua a leggere: te lo spieghiamo nei pro e i contro di un pavimento in legno per esterni.

I pro e i contro di un parquet in legno per esterni

Abbiamo raccolto 5 ottimi motivi per dire sì al decking in legno per gli esterni di casa tua: ma ce ne sono altrettanti che possono scoraggiare la scelta del legno per la pavimentazione e il rivestimento delle superfici outdoor. Conoscere i pro e i contro ti aiuterà nel decidere se effettivamente vale la pena optare per questa soluzione o cercare un’alternativa più valida! Ecco 5 motivi per scegliere il decking in legno:

Estetica

Diciamo che la bellezza naturale del legno è innegabile ed è il primo fattore che porta a considerare il parquet come soluzione per gli esterni: grazie al suo fascino senza tempo si adatta a contesti dal gusto più classico come a quelli di carattere contemporaneo.

Comfort

La sola vista del legno è capace di evocare una sensazione di calore, per non parlare del comfort “tattile”: quanto è piacevole camminare a piedi scalzi su un pavimento in legno in casa? Ecco, all’esterno forse lo è ancora di più, considerando che anche nelle giornate di sole rovente puoi stare a contatto con il decking senza scottarti, cosa che succede con pavimentazioni in pietra o cemento per esempio.

Ecocompatibilità

Il legno è una scelta sostenibile: è un materiale rinnovabile (deve essere però certificato FSC) e riciclabile, che richiede poca energia sia per produrlo che per poi utilizzarlo; inoltre non rilascia sostanze nocive per l’ambiente e la salute delle persone.

Posa

La posa di un decking in legno è semplice e veloce rispetto alla realizzazione di un pavimento in altri materiali, aggiungiamo anche che la posa di un pavimento in legno, per la natura duttile e flessibile del materiale stesso, fa sì che eventuali scosse di assestamento del terreno non provochino danni alla pavimentazione.

Durabilità

Le costruzioni in legno durano fino a 50 anni, un tempo di vita che può allungarsi notevolmente con una manutenzione ottimale, finalizzata al mantenimento delle caratteristiche strutturali.

E ora, i contro. I 5 motivi per escludere il legno per la pavimentazione outdoor:

Degradazione

Non c’è nulla da fare: il legno esposto agli agenti atmosferici diventa grigio. Ecco finalmente spiegato perché il colore non è il primo elemento da considerare quando si sceglie un parquet in legno per esterno! Questo processo non si può contrastare del tutto ma è possibile rallentarlo con dei trattamenti specifici.

Deformazione

I manufatti in legno, per quanto durevoli, sono soggetti a deformazione: un problema che se in alcuni casi è trascurabile, non lo è quando si parla di una superficie calpestabile, che dovrebbe essere piana. In estate le alte temperature possono causare un’eccessiva diminuzione dell’umidità del legno e di conseguenza il ritiro delle fibre, che portano le tavole a deformarsi: un fenomeno che si accentua al crescere delle dimensioni dei listoni.

Errori di progettazione

È risaputo che l’umidità è nemica del legno: per essere precisi non si tratta dell’umidità in sé, ma il continuo ciclo di umidificazione e asciugatura. La progettazione e la successiva posa devono tenere conto di questo aspetto, ossia evitare l’assorbimento di notevoli quantità di umidità che viene poi rilasciata alla struttura portante e alla pavimentazione stessa, che marcisce: perciò è importante affidarsi a un progettista che conosca i giusti materiali per la struttura di supporto e sappia calcolare correttamente le pendenze per il deflusso delle acque meteoriche.

Manutenzione costante

L’abbiamo già visto per quanto riguarda il colore e le caratteristiche strutturali: il decking in legno richiede cura e attenzioni costanti per mantenere tutte le caratteristiche per cui è una buona cosa sceglierlo. Valuta se ti senti effettivamente di impegnarti (in termini di attenzione, tempo e costi) in una costante manutenzione del parquet esterno.

Prezzo

L’abbiamo lasciato per ultimo ma anche il prezzo del decking è una nota dolente: un pavimento in legno da esterno non è esattamente una scelta a buon mercato. Indipendentemente dal fatto che tu scelga o meno un’essenza prestigiosa (come il teak) il costo si aggira tra i 100 e i 200 € al mq.

Quindi, parquet in legno da esterno: sì o no?

Abbiamo visto tutti gli elementi a favore o contro la scelta di pavimentare (o rivestire le pareti) all’esterno con il legno: se i contro non ti spaventano per nulla, o pensi che in fin dei conti ne valga comunque la pena… vai e goditi la bellezza e gli altri vantaggi del decking in legno!Diversamente, se i rischi che si possono incontrare durante la progettazione, la manutenzione e il prezzo ti fanno vacillare nella scelta, c’è una valida alternativa che ti permette di godere dei pregi del decking per esterno, rinunciando agli elementi a sfavore!

Una soluzione alternativa al parquet in legno da esterno: il WPC

Ebbene sì, esiste un’alternativa al decking in legno ed è il decking in WPC: un materiale artificiale effetto legno piacevole al tatto, sicuro e resistente all’abrasione, agli agenti atmosferici, a tarli e muffe.

Ma cosa significa WPC? È un acronimo di Wood Plastic Composite, si tratta infatti di un materiale creato per estrusione a caldo legando scarti di legno polverizzato a un materiale plastico formato da polimeri e additivi.

Il decking in WPC è un perfetto sostituto del decking in legno perché:

Tutto qui? Ovviamente no perché ci sono grandi vantaggi per cui preferire il WPC come alternativa al parquet da esterno il legno: è molto più economico, indistruttibile (non si rompe, non si crepa, resiste agli agenti atmosferici e non si deforma, anche perché è un materiale impermeabile all’acqua).

Ti stai affezionando all’idea di un decking in WPC? Fai bene, come quello in legno è adatto a rivestire tutte le aree esterne come piscine, giardini, balconi, terrazzi e facciate.Se vuoi saperne di più – e verificare con i tuoi occhi e con mano le caratteristiche del WPC, passa a trovarci in negozio e scopri la nostra gamma di parquet per esterni firmata SKEMA, un vero specialista nel panorama dei rivestimenti!

Devi rinnovare gli ambienti di casa e vorresti approfittarne per creare uno spazio più originale e in linea con il tuo gusto. Allo stesso tempo però, temi di fare scelte di cui potresti pentirti. Abbiamo raccolto i 5 errori da non fare per un home restyling senza rimpianti ma con stile!

Colori, stampe, finiture…  “E se poi mi stanco?” 

Ecco, questa domanda è lecita quando si tratta di decidere che nuova veste dare agli ambienti di casa. Ma è la causa dell’“errore degli errori”: creare spazi banali, senza personalità, per paura di osare.Il segreto per valorizzare la tua casa quindi è assecondare il tuo stile, con la giusta misura: significa riuscire a bilanciare gli elementi più “estrosi” per ottenere un ambiente unico, che ti rispecchi, e che sia al contempo piacevole da vivere giorno dopo giorno.

Errore 1: trascurare le  dimensioni

Le dimensioni contano, anche quando si tratta di finiture: scegliere quanto spazio dedicare a una pittura decorativa o a una carta da parati è fondamentale per dare quel tocco particolare che desideri senza stancartene dopo pochi mesi.Puoi personalizzare con una pittura colorata/decorativa una sola parete o addirittura una porzione di parete, per esempio dove c’è una nicchia: lo stesso discorso vale per la carta da parati. Dimentica la pesantezza della carta da parati all over tipica degli anni ‘70, scegli la fantasia che più ti piace e che meglio si sposa con lo stile di casa tua e conceditela nella misura più adatta.

Errore 2: pareti bianche in ogni stanza della casa

“Dipingo tutte le pareti di bianco così non sbaglio”. Eh no, non funziona proprio così. L’unica certezza, se scegli di dipingere tutte le pareti di bianco, è ottenere uno spazio noioso e impersonale. Come dicevamo non serve eccedere pitturando ogni stanza a tinte fluo: per evitare che l’ambiente risulti piatto basta creare dei punti focali con un tocco di colore. Salvia, terracotta, o anche tinte neutre creano un piacevole contrasto e ravvivano lo spazio.

Errore 3: tutto coordinato

Per esempio: il tappeto non deve essere per forza abbinato al divano, nemmeno alle tende, così come la tinta delle pareti non deve essere necessariamente ton sur ton rispetto ai mobili. Anche qui, il colore è il segreto per rendere vivo un ambiente: gioca con texture, stili e materiali diversi  per rendere vivo lo spazio e, bonus tip, studia la disposizione dei mobili per dare movimento. Evita la simmetria a tutti i costi e vedrai la differenza in termini di stile!

Errore 4: scegliere i colori senza fare riferimento ad una palette

Colore sì, colore a caso: no. Azzeccare le tinte per le pareti (e non solo) di casa è fondamentale per un progetto restyling di successo e non è una scelta casuale. Dopo aver deciso su quali pareti intervenire con il colore per unificare o separare gli spazi, crea una palette di colori coerente e seleziona in quale ambiente della casa e su quale superficie applicarli.

Errore 5: non richiedere consulenza

Diciamo la verità: seguire la nostra lista di consigli per il restyling degli interior di casa è un ottimo inizio per dare vita a un ambiente in cui respirare stile e armonia. Ma non è proprio semplicissimo. 

Rivolgersi a un professionista del design di interni è l’unica garanzia per un risultato in linea con i tuoi desideri e davvero a prova di errore. 

Se pensi sia giunto anche per te il momento di vivere gli spazi che hai sempre sognato, studiamo insieme il progetto interior: contattaci per una consulenza gratuita!

Un progetto di rinnovo locali studiato per dare un sapore contemporaneo agli interni della birreria Fatti di Luppolo, a Limena (PD).

Perché investire nell’interior design se hai un’attività commerciale

Curare il design degli spazi è un aspetto fondamentale per valorizzare un negozio e comunicarne al meglio l’identità: un investimento da non tralasciare in una strategia di business mirata. Il rientro? Attirare la giusta clientela e regalare un’esperienza in store memorabile, con tutte le conseguenze (guadagni) del caso.

Lo sanno bene i ragazzi di Fatti di Luppolo, non il solito pub ma un locale dalla personalità irriverente che punta su birre artigianali, burger gourmet e una selezione di gin ricercati.

Il progetto di rinnovo locali per Fatti di Luppolo

Lo scopo del restyling degli spazi era creare un luogo accogliente, comunicare la qualità artigianale ma anche la ricerca e l’innovazione che caratterizzano Fatti di Luppolo: il tutto in un’atmosfera giovane e contemporanea. Per il nuovo look del locale abbiamo collaborato con Meneghello Pitture, impresa edile della provincia di Padova con 30 anni di esperienza alle spalle.

Non solo pitture: mattoni e resine per un look d’impatto

Per il restyling degli interni di Fatti di Luppolo non ci siamo limitati a intervenire sul colore: anche la scelta dei materiali ha avuto un ruolo rilevante nel creare la nuova immagine del locale.

Per l’ambiente principale abbiamo scelto pitture Ard Raccanello: il verde alle pareti è uno smalto specifico per i locali dedicati alla ristorazione, mentre per il nero del soffitto abbiamo utilizzato una pittura lavabile.

Una porzione di parete è stata rivestita con mattoni a vista, che in combinazione con gli elementi in metallo presenti nel locale danno un sapore industrial, un po’ newyorkese. Si tratta di veri mattoni in argilla di Fornace S. Anselmo, posati con sistema Isovista: oltre che all’effetto decorativo hanno anche funzione di isolamento termico.

I tavoli sono rimasti gli originali: per adeguarli al nuovo ambiente sono stati ridipinti in nero con resine di Alcea Spa.

Grazie alla palette colori e ai materiali utilizzati, nonché alla presenza di piante a decorare le pareti, il risultato finale ricorda una giungla urbana.

La toilette che non ti aspetti. Da ambiente di servizio o co-protagonista

Forse il vero segreto per rendere un locale unico è intervenire con la stessa attenzione dedicata agli spazi principali anche in quegli ambienti che spesso (errore!) restano in secondo piano nel progetto. Fatti di Luppolo invece stupisce gli avventori proprio dove meno se l’aspettano, negli ambienti di servizio.

Le due toilettes sorprendono con il colore: un monocromo total pink per il bagno femminile, total black nel bagno degli uomini. Gli arredi sono rimasti intatti mentre le piastrelle sono state semplicemente verniciate: la combinazione di un look monocromatico per le superfici della stanza e l’utilizzo di una pittura apposita per pavimenti e piastrelle Overground di Ard Raccanello, ha fatto tutto il lavoro.

Contenere i costi con soluzioni innovative: il restyling intelligente

I locali di Fatti di Luppolo hanno cambiato totalmente faccia e sono la prova di come sia possibile rinnovare uno spazio in modo significativo anche a fronte di una spesa contenuta.

A fare la differenza è sicuramente la consulenza di un professionista e la sua capacità di consigliare le soluzioni di design e i prodotti giusti per ottenere uno spazio rinnovato senza interventi invasivi, che alzano inutilmente i costi. Un esempio lampante sono proprio le toilettes del locale, che da spazio anonimo sono diventate uno dei punti di forza del nuovo look di Fatti di Luppolo solo grazie al colore. Incredibile, no?

Le pitture decorative per interni rappresentano una soluzione affascinante per trasformare gli ambienti di casa, ma non solo. Se hai sempre sognato di dare quel tocco in più ai tuoi spazi con una pittura particolare ma non hai mai osato, forse sei vittima di alcune convinzioni errate che aleggiano sui decorativi. Sfatiamole subito!

Falsi miti da sfatare sui decorativi per interni

Vediamo quali sono le più diffuse convinzioni che scoraggiano le persone dallo scegliere un effetto decorativo per le pareti di casa:

Anche tu pensi questo delle pitture decorative e hai rinunciato per uno –  o più di questi motivi – a scegliere un effetto decorativo per il tuo progetto di interior design? È il momento di fare un po’ di chiarezza e scoprire quali sono invece i plus di una pittura decorativa per interni e i motivi per cui prenderle in considerazione nel restyling dei tuoi ambienti!

Effetto cielo stellato in cameretta con Adamantia di Candis.

Le 3 cose che devi assolutamente sapere sulle pitture decorative

Eccoci subito con le tre cose da sapere sui decorativi per interni: ovvero come sfatiamo i punti precedenti e iniziamo a valutare la possibilità di abbellire gli spazi con un effetto particolare! 

  1. Non serve un professionista per applicare una pittura decorativa
    Proprio così: certo, ci sono alcuni effetti più impegnativi da applicare come il marmorino o i decorativi materici a rilievo o con effetto metallico, che richiedono la preparazione di un pittore professionista per ottenere un risultato ottimale. Ma la maggior parte delle pitture decorative oggi sono assolutamente adatte all’applicazione fai da te: ad esempio Elisir Argento di Candis, un decorativo all’acqua che ricrea delicati giochi di luce sulle pareti ed è facilissimo da applicare (richiede una sola mano di colore); oppure Sabulador Soft di VALPAINT, un decorativo materico dai riflessi sabbiati, un prodotto da applicare con un apposito pennellino – assolutamente alla portata di chi professionista non è.
Riflessi leggeri e applicazione super facile per Elisir Argento di Candis.
Pennellino piatto per creare riflessi sabbiati con il decorativo Sabulador Soft di VALPAINT.
  1.   Non è vero che i decorativi stancano: basta saper scegliere 
    I gusti cambiano e prima o poi qualsiasi soluzione di interior può stancare: tuttavia tendiamo a pensare che dipingere gli interni con una vernice particolare anticipi di gran lunga questo momento rispetto a una pittura basic bianca o in toni neutri. La verità però è un’altra: basta fare una scelta ragionata per quanto riguarda il tipo di pittura decorativa e lo spazio da verniciare.

    Il segreto è non fermarsi alla pittura decorativa che ci piace ma valutare bene se si abbina agli altri elementi presenti nell’ambiente e, in base a ciò, optare per un effetto meno vistoso giocando con pitture che impreziosiscono la parete con riflessi e delicati effetti tattili, oppure orientarsi su una pittura decorativa più impattante e dedicargli una porzione di spazio ridotta: di solito basta una sola parete a cambiare la percezione della stanza, ma potresti anche verniciarne solo una parte, concentrandoti su quello che vuoi sia il punto focale della stanza (in camera, per esempio, potresti usare una pittura decorativa per ricreare la testiera del letto).
Effetto textile, glamour e raffinato con il decorativo all’acqua Polistof di VALPAINT.
  1.  Rimuovere la pittura decorativa da soli?  Si può
    Sì, ad eccezione di pitture particolari la maggior parte dei decorativi può essere rimossa in autonomia e senza interventi complessi, basta ritinteggiare la parete: la rasatura del muro è necessaria solo in caso di decorativi con uno spiccato effetto materico, per capirci parliamo di pitture come Artecò 7, Valmetal o Meteore 10 di VALPAINT – decorativi all’acqua che permettono di ottenere texture importanti come l’effetto cemento, effetti a rilievo e finiture metalliche.

Pittura decorativa per interni: 3 motivi per sceglierla

Ora che abbiamo fatto chiarezza e smentito le credenze che scoraggiano la scelta di inserire una pittura decorativa nel proprio progetto di interni, vediamo anche 3 motivi per cui un decorativo è un’ottima soluzione per rendere unici i tuoi spazi.

  1. Per tutti i gusti: la proposta di vernici a effetto decorativo è davvero ampia. Dallo stile classico a quello minimal, o industrial: ci sono soluzioni decorative per tutti i gusti e optare per una vernice decorativa ti permette di sfruttare anche la pittura per enfatizzare lo stile di casa tua.
  2. Alto livello di personalizzazione: è sufficiente verniciare anche solo una porzione di parete con una pittura decorativa per dare carattere a uno spazio un po’ anonimo.
  3. Preziosità: grazie alle finiture ricercate i decorativi elevano la percezione degli ambienti. Questo vale sia per effetti importanti, come quelli a rilievo e/o metallizzati, sia per soluzioni più soft, che danno luce e volume giocando con riflessi e texture delicate.
Effetto rilievo vintage ottenuto con l’uso di stencil e i decorativi Meteore 10  + Valmetal di VALPAINT.

Grazie a una proposta estremamente versatile impreziosire un ambiente con una pittura decorativa e creare uno spazio davvero unico è estremamente facile e, salvo casi eccezionali, lo puoi fare da te!

Se desideri un supporto per orientarti tra le innumerevoli proposte di pitture decorative e/o per un progetto parete su misura puoi contare sulla nostra consulenza gratuita: i nostri professionisti ti consiglieranno le soluzioni decorative più adatte alle tue esigenze.

Sei in aria di ristrutturazione? Ti consigliamo 3 interventi che miglioreranno l’efficienza energetica della tua abitazione: oltre al cappotto termico,  puoi ridurre i consumi e accrescere il comfort tra le pareti di casa con altre due soluzioni da mettere a preventivo nella ristrutturazione delle facciate esterne.

Non solo cappotto: pitture e tende da esterno per migliorare l’isolamento termico

Il sistema a cappotto è la prima soluzione a cui pensiamo quando si tratta di isolare un edificio: non a torto, resta infatti uno dei capisaldi dell’isolamento termico e del conseguente efficientamento energetico.Forse però non hai mai considerato il ruolo che possono avere la pittura da applicare sulle facciate esterne e l’installazione delle tende da sole: questi interventi migliorano l’estetica degli edifici, ma contribuiscono anche a un comfort termico superiore e a risparmi energetici.

Cappotto termico: l’intervento numero 1 per stare bene in casa e risparmiare

Come abbiamo visto è la tecnica più efficace per creare una barriera termica tra l’esterno e l’interno dell’edificio. 

In cosa consiste esattamente l’isolamento con cappotto – o isolamento termico a cappotto? Si tratta di applicare uno strato di materiale isolante sulla superficie esterna dell’immobile, comunemente realizzato con polistirene espanso (EPS), polistirene estruso (XPS) o lana di roccia. 

L’efficacia di questo intervento tuttavia dipende dalla scelta del materiale abbinata a una corretta installazione: solo un’applicazione accurata garantisce il miglioramento  dell’efficienza energetica, la riduzione delle spese di riscaldamento e raffreddamento e un maggiore comfort abitativo.

Lastre isolanti con grafite, che migliora le prestazioni isolanti del cappotto termico

Pitture riflettenti: la pittura per esterni co-protagonista nell’efficientamento energetico

Innanzitutto: sapevi che il  colore scelto per gli esterni di un edificio può influenzare il calore assorbito o riflettuto dalle facciate?

Oltre al fattore colore però quello che conta per il ruolo della pittura nell’isolamento termico è la sua composizione: le migliori alleate del cappotto termico (o sostituite nel caso non sia possibile l’isolamento a cappotto) sono le pitture riflettenti, disponibili sia per le facciate che per rivestire il tetto.

Queste pitture contengono pigmenti riflettenti o particelle che respingono i raggi solari incidenti –  riducendo così il surriscaldamento dell’edificio: in estate le pitture riflettenti anti-irraggiamento supportano l’azione del cappotto termico migliorando le capacità del sistema isolante e contrastando il passaggio del calore all’interno dell’edificio.

Oltre al beneficio del risparmio sulla bolletta del condizionatore, le pitture riflettenti funzionano anche come protettivi del pannello isolante che, esposto alla luce solare, può raggiungere temperature così elevate (anche oltre 80°C) da correre il rischio di crepe o deformazioni. Nella stagione invernale invece contribuiscono a mantenere stabile la temperatura interna, riducendo la dispersione di calore.

La funzione isolante delle tende esterno

Il terzo intervento per ottimizzare l’isolamento termico della tua abitazione riguarda le tende da esterno: installarle (o sostituirle se già presenti e usurate) contribuirà a ridurre la dispersione di calore in inverno e a limitare l’ingresso del calore esterno nella stagione estiva.

I materiali isolanti utilizzati per realizzare le tende da esterno impediscono il passaggio del calore attraverso le finestre: ecco perché le tende riducono il surriscaldamento interno in estate, mentre in inverno trattengono il calore.

Questo si traduce in un notevole risparmio energetico e riduzione delle bollette: infatti oltre a offrire una piacevole zona d’ombra (e di privacy) in giardino o terrazzo, il principio alla  base delle tende da esterno è la riflessione e l’assorbimento della luce solare. Grazie a questo meccanismo naturale puoi godere di una temperatura confortevole in casa durante tutto l’anno e risparmiare  sui consumi di caloriferi e condizionatori.

Oltre ai vantaggi funzionali, le tende da esterno possono migliorare l’estetica dell’edificio, un beneficio da non sottovalutare in fase di ristrutturazione!

Tende cassonate con bracci

Vedrai che l’azione combinata di questi tre interventi sulle facciate avrà come effetto un significativo risparmio sul lungo periodo: il benessere tra le mura di casa invece lo noterai già nell’immediato.

Se hai dubbi o desideri un consiglio (per esempio, anche il modello di tenda – a bracci, a caduta, a cappottina, ecc. fa la differenza e va scelto in base alle diverse esigenze) contattaci per una consulenza gratuita!

Sei un professionista alla ricerca di una pompa per verniciatura airless ma non sai quale possa essere l’attrezzatura più adatta alla tua attività? Sei nel posto giusto: qui trovi le informazioni per mettere a confronto le caratteristiche e i vantaggi di 3 spruzzatori airless professionali firmati Graco… Iniziamo a scoprirli!

Perché scegliere il metodo airless per la verniciatura

Facciamo un passo indietro e vediamo prima di tutto i vantaggi della verniciatura con metodo airless (a proposito, sapevi che nel 1958 è stata proprio Graco a inventare la spruzzatura airless portatile?).

La verniciatura a spruzzo è una tecnologia che prevede diversi metodi di erogazione del fluido: quello preferito dalla maggior parte dei professionisti e dalle imprese nei cantieri però è proprio il metodo airless, perché si è rivelato il più veloce e versatile per la verniciatura professionale. 

Dimostrazione pratica pompe Graco Airless da GPA Piombino Dese

I vantaggi della spruzzatura airless

Tralasciando rulli e pennelli, la verniciatura airless risulta più performante anche rispetto alle altre tecnologie, come la spruzzatura pneumatica e la HVLP ((High-Volume, Low-Pressure), perché:

Spruzzatori professionali per vernici? Graco airless

Per gli addetti ai lavori ci sono pochi dubbi: verniciatura airless e Graco sono praticamente sinonimi, del resto Graco è un’azienda che ha fatto la storia nel settore della spruzzatura airless professionale e che tuttora offre l’attrezzatura più innovativa e affidabile. Abbiamo selezionato i 3 migliori prodotti in base alle diverse esigenze dei professionisti.

Pompa Graco ST MAX II 395 PC Pro

Massima produttività, minimo ingombro. La pompa airless ST Max II 395 PC Pro è uno spruzzatore elettrico di dimensioni contenute, progettato per portare a termine il maggior volume di lavoro in un giorno – nonostante il design compatto: l’ideale per i professionisti che cercano prestazioni e funzioni superiori, racchiuse in un prodotto di piccole dimensioni (parliamo di uno spruzzatore di soli 15 kg di peso, facile da trasportare).

Il motore senza spazzole MaxPower offre una maggiore coppia e lo SmartControl 3.0 regola la velocità del motore sulla base delle esigenze di spruzzatura.

Pompa airless elettrica Graco Classic 390 PC Cordless

Si tratta di una pompa elettrica per verniciatura leggera e durevole, facile da usare: il Classic 390 PC Cordless è uno spruzzatore cordless costruito per il professionista che ha appena “iniziato” e che cerca uno spruzzatore airless maneggevole. La pompa Graco Classic 390 PC  Cordless offre tutte le prestazioni e le caratteristiche di uno spruzzatore airless 390 PC con cavo, a cui si aggiunge la libertà da cavi di alimentazione, prese elettriche o generatori. 

Adatto per finiture fini e applicazioni airless professionali, Classic 390 PC Cordless è il primo spruzzatore di vernice cordless ad alte prestazioni: fino a 227 bar.

Pompa Airless Graco Mark VII HD

Uno spruzzatore airless professionale che offre una resistenza e prestazioni impareggiabili: la pompa Graco Mark VII HD si contraddistingue per l’affidabilità e la portata elevata. Rispetto al modello Mark V questa pompa per verniciatura airless offre una produttività superiore del 40% ed è dotata di una pistola per texture studiata per usi gravosi, che può ospitare una vasta gamma di ugelli per gestire tutte le finiture testurizzate, rivestimenti pesanti e un’ampia varietà di primer e vernici.

Quanto costano le pompe Graco airless?

A questo punto dovresti avere un’idea su quale spruzzatore per verniciatura airless potrebbe fare al caso tuo. E di conseguenza una domanda che sorge spontanea è proprio “quanto costa la pompa Graco xy?”.

Beh, la prima cosa che ci teniamo a dirti è che quando si tratta di attrezzatura professionale il prezzo non deve essere il primo elemento da valutare, per quanto sia una variabile di cui tenere conto.

Il secondo suggerimento è quello di informarti minuziosamente sulle caratteristiche tecniche per avere un quadro completo e fare una scelta davvero in linea con le tue esigenze professionali. In questo articolo ti abbiamo dato alcuni spunti per orientarti nella scelta, ma ti aspettiamo in negozio per scoprire nel dettaglio tutte le funzionalità e i prezzi delle pompe Graco!

Vieni a trovarci nel punto vendita GPA di Piombino Dese, in via Pozzetto 23. Troppo lontano? Contattaci per ricevere maggiori informazioni: richiedi un preventivo per le pompe Graco Airless.

Hai voglia di rivedere un po’ il look della tua casa ma ti spaventa l’idea di cimentarti in un restyling? Agosto è tempo di vacanze e relax ma… non aspettare settembre: abbiamo tre idee super facili per rinnovare i tuoi spazi da realizzare adesso! 

Idea restyling 1: tinteggiare… solo una parete!

Una soluzione “minimo impegno, massima resa”! Basta una parete per rinnovare il look di una stanza: dipingere una sola parete con una tinta colorata è uno stratagemma poco impegnativo per cambiare totalmente faccia a un ambiente!

Il consiglio in più: scegli la tinta tenendo conto delle caratteristiche della stanza e della capacità dei colori di modificare la percezione dello spazio. Se hai bisogno di un consiglio  puoi richiedere una consulenza gratuita, ti aiuteremo a scegliere il colore più adatto e la parete da dipingere!

stanza con una parete colorata

Idea restyling 2: vecchio mobile, nuovo colore

Un intervento che può richiedere una certa dose di impegno… ma anche no! 

Non ti stiamo proponendo di fare un restyling approssimativo, ovviamente: la verità è che puoi dimenticare carta vetrata e olio di gomito  se sai che prodotto usare per rinnovare il colore di un mobile praticamente con una sola passata!

Di cosa stiamo parlando? Di Chalky Look di Fleur Paint: uno smalto a base acqua in formato spray, facilissimo e veloce da applicare su legno, metallo e plastica. Basta una spruzzata e il gioco è fatto (sul legno, per un risultato più coprente, ti i consigliamo di applicare un primer se non vuoi che si vedano le venature). 

sedia vintage

Idea restyling 3: gioca con gli accessori 

La terza proposta è la più rilassante di tutte: dare una rinfescata al look di una stanza (o più di una) con accessori come cuscini, stampe, tessili – tappeti e tende – oppure rivestire un mobile o una piccola porzione di parete con la carta da parati.

Gioca con texture, colori e pattern per fare la differenza con poco: è il momento di liberare la fantasia e inserire quei tocchi afro che hai sempre desiderato senza stravolgere l’ambiente o portare un po’ di verde con un inserto di carta da parati a tema floreale: questo è solo un esempio. Siediti, chiudi gli occhi e immagina come vorresti trasformare la tua stanza e, se ti piace l’idea puoi anche creare una moodboard per visualizzare ancora meglio il risultato.

decorare con cuscini e tessili

Allora, che ne dici di mettere subito in pratica una di queste idee e rinnovare il look dei tuoi spazi? Ti abbiamo stuzzicato con queste proposte? Se la risposta è sì ma l’indecisione ti frena niente paura: chiedici un consiglio per personalizzare i tuoi spazi!

Le tende da esterno ti fanno “casa della nonna”? Dimentica tutto, oggi sono disponibili in un’infinità di modelli, anche dal design estremamente contemporaneo… Scopriamoli insieme, ma prima: i 4 motivi per installare le tende da sole a casa tua!

Perché installare una tenda da sole

Ebbene sì, se pensavi che l’unica ragione per installare una tende da sole fosse l’ombra, sappi che ci sono altri tre motivi altrettanto validi per scegliere questa soluzione. Scopriamoli insieme!

  1. Ombreggiare gli esterni
    l primo motivo, quello che spinge il 99% delle persone all’acquisto: creare zone d’ombra all’esterno della propria abitazione, in giardino o sul terrazzo. Per godere degli spazi outdoor anche nelle ore più calde un riparo è a dir poco indispensabile e la tenda da sole – da scegliere in base al tipo spazio da ombreggiare – è la soluzione ideale.
  2. Risparmio energetico
    Sì, puoi risparmiare sulle bollette! La zona d’ombra creata dalle tende da sole infatti ripara anche gli spazi interni, abbassando la temperatura anche tra le mura di casa: in estate quindi puoi limitare l’uso di condizionatore e ventilatore, risparmiando sul consumo di elettricità.
  3. Privacy, anche fuori casa
    Un riparo dall’ombra, ma anche da sguardi indiscreti. Installando una tenda da sole puoi goderti i tuoi momenti di relax in giardino o in balcone senza rinunciare alla privacy!
  4. Estetica: abbellisci le facciate di casa
    Per quanto progettate per uno scopo pratico, oltre ai benefici funzionali che abbiamo appena visto le tende da sole assolvono anche a una funzione estetica. Grazie a una gamma sconfinata di modelli, colori e tessuti diversi infatti la tenda da sole diventa anche elemento decorativo con cui abbellire terrazzi e facciate di casa.

Le principali tipologie di tende da sole

Ora che conosci tutti i motivi per cui installare una tenda da sole è molto più che una buona idea, vediamo quali sono i principali modelli di tende da esterno e a quale contesto e utilizzo sono più adatti.

tipologie di tende da sole

Cappottina

La soluzione dal gusto più classico, dal sapore vagamente retrò: la tenda da esterno a cappottina è disponibile sia in versione semplice che decorata da volant ed è particolarmente adatta a proteggere dal sole le finestre e l’ingresso, di casa o di un negozio.

Tende a bracci moderne

Si tratta di tende a bracci estensibili con cassonetto, da installare a parete: ideali per creare una zona d’ombra nello spazio adiacente alla facciata di casa, per ombreggiare il patio o un terrazzo. Questo modello di tenda da sole è caratterizzato da linee semplici ed essenziali, anche grazie agli elementi di fissaggio che restano totalmente nascosti alla vista.

Tende a caduta

Cadono perpendicolari rispetto al punto di fissaggio: le tende da sole a caduta sono disponibili sia in versione a bracci o con guide (con o senza cassonetto) e sono pensate per creare un riparo dal sole su balconi e terrazzi.

Tende a bracci

Dal design pulito e moderno, le tende a bracci da fissare a parete sono la perfetta alternativa alla pompeiana: consentono di ombreggiare il giardino solo all’occorrenza, senza il minimo ingombro.

Pergole

La soluzione per creare da zero un nuovo ambiente coperto, all’esterno. Le pergole con telo scorrevole avvolgibile hanno una struttura agile e poco invasiva dello spazio e, grazie al telo retrattile, permettono all’occorrenza di lasciare spazio all’azzurro del cielo.
Le pergole bioclimatiche – che si prestano molto bene sia a contesti residenziali che Ho.Re.Ca. – consentono di installare una struttura outdoor che si integra perfettamente con il contesto e offrono il massimo comfort: i raggi solari vengono filtrati gestendo l’inclinazione delle lamelle frangisole.

Pergola con telo scorrevole

Scegliere una tenda da sole su misura con GPA

Oltre ai diversi modelli di tende da esterno che ti abbiamo presentato, bisogna fare i conti con un’enorme gamma di colori, tessuti, sistemi manuali o motorizzati con telecomando o pulsantiera… e non sempre è facile orientarsi tra così tante variabili.
Per questo in GPA ti guidiamo nella scelta della tenda da sole ideale per le tue esigenze. Come funziona?

  1. Facciamo un sopralluogo a casa tua (o attività commerciale)
  2. Prendiamo le misure
  3. Definiamo con te il modello più adatto
  4. Ti forniamo un preventivo gratuito!

Inizia a godere del tuo spazio outdoor, non grazie a “una” tenda da sole, ma con quella su misura per te: clicca qui per richiedere una CONSULENZA GRATUITA!

Per il pavimento di casa hai scelto di combinare il fascino del parquet con la praticità di un prefinito: Hai già deciso la finitura dei listoni e ora… la posa? Scopri i pro e i contro di posa a incollaggio e posa flottante!

I vantaggi del parquet prefinito

Il parquet prefinito è l’ideale per chi desidera l’effetto di un pavimento in legno, con alcuni vantaggi rispetto al parquet tradizionale: è resistente, semplice da posare e immediatamente calpestabile. Inoltre offre una gamma di finiture pressoché infinite, senza contare che può essere posato sopra un pavimento esistente. Ora vediamo quale posa scegliere.

Pro e contro della posa da incollare

Nella posa tramite incollaggio i pannelli di parquet vengono incollati direttamente al sottopavimento con adesivi specifici. Questa soluzione è indicata per la maggiore stabilità e perché riduce il rischio di cigolii nel tempo. È particolarmente consigliata per ambienti soggetti a un alto livello di traffico (locali, uffici) e non lascia penetrare umidità e sporcizia. Di contro la posa a incollaggio è più costosa poiché richiede l’intervento di un professionista, sia per posare i listoni – che richiede più tempo rispetto alla posa a incastro – che per la rimozione; inoltre la sostituzione di un singolo listone è un processo complicato che richiede del tempo.

I pro della posa a incollaggio :

I contro del parquet da incollare:

Perché scegliere (o no) la posa flottante

Il parquet flottante – o a incastro –prevede l’installazione dei pannelli senza l’utilizzo di adesivi. I listoni vengono agganciati tra loro tramite un sistema di incastri:  la posa risulta più veloce e semplice da eseguire e non richiede la posa da parte di un professionista. Tra i vantaggi c’è anche la facilità di rimozione e la possibilità di riutilizzare i listoni ed è una scelta obbligata in caso di riscaldamento a pavimento. I contro? Può essere meno stabile rispetto all’incollaggio e non isola acusticamente l’ambiente.

I vantaggi del parquet flottante:

Gli svantaggi dell’incastro: 

Valutare la posa più adatta

Ora che abbiamo visto tutti i pro e i contro di posa a incollaggio e flottante, hai tutti gli elementi necessari per valutare il metodo più adatto alle tue esigenze. Dobbiamo proprio dirti cosa ne pensiamo? Beh, per esperienza, la posa a incastro riesce a massimizzare la praticità del parquet prefinito: senza costi aggiuntivi e dal momento della posa fino a quello di un’eventuale rimozione (che sia di tutto il pavimento o di un singolo listone).

Non ci resta che augurarti buona posa: clicca qui per avere una CONSULENZA GRATUITA!

Scuri, staccionate, cancelli in legno rovinati? Non disperare: dargli nuova vita è davvero un gioco da ragazzi e ora ti spieghiamo come.

Le cause: cosa provoca il deterioramento del legno

Se dopo alcuni anni di esposizione alle intemperie ti ritrovi con il legno ingrigito o comunque rovinato è del tutto normale: la degradazione del legno è un processo naturale che inizia dal primo momento di esposizione agli agenti atmosferici, in particolare è l’azione combinata di luce e acqua a degradare le cellule del legno, provocando cambiamenti di colore, fessurazioni, aumento della ruvidezza. Per non parlare degli attacchi biologici, ovvero la presenza di funghi e muffe che deteriorano la superficie del legno.

Come ripristinare il legno di scuri, panche, cancelli o staccionate

La buona notizia è che parliamo di un deterioramento superficiale (ci vogliono tanti tanti anni perché il legno si degradi oltre la superficie e a livello strutturale) e quindi di variazioni nell’aspetto che possono essere facilmente ripristinate: serve davvero poco per far tornare agli antichi (si fa per dire) splendori il tuo legno da esterno. 

È un’operazione relativamente veloce e richiede pochi prodotti, importante però saper scegliere quelli giusti: per far tornare il legno come nuovo ti servono un primer per legno, un pennello a doppia setola e una finitura – a base acqua o base solvente.

Rinnovare il legno senza carteggiare con Rigeneralegno

Te l’avevamo detto che sarebbe stato semplice e veloce… Beh, il merito è prima di tutto di un prodotto che consente di riportare il legno al suo aspetto originale, anche quello trattato con vernici o smalti sintetici: Rigeneralegno di Ard Raccanello, un primer a base acquosa specifico per esterno.

Rigeneralegno è  un fondo leggermente pigmentato per il ripristino del legno vecchio che:

– esercita un effetto schiarente e uniformante nei legni scuriti dal tempo

– mantiene evidente la tramatura del legno invecchiato sottostante

– impedisce ai raggi UV di demolire la lignina

– protegge da funghi e muffe

Come applicare il primer per legno: il pennello 

Le vernici per il legno (impregnanti, finiture cerate e finiture legno in generale) tendono a essere molto liquide e a scivolare. Per questo motivo ti consigliamo di applicare anche  Rigeneralegno con lo strumento più adatto alle vernici all’acqua per legno, il pennello a doppia setola. Di cosa si tratta? Sono pennelli che all’interno presentano setole naturali, adatte a impregnarsi delle vernici molto liquide, che tendono a scivolare; all’esterno invece troviamo uno strato di setole sintetiche, che trattengono la vernice e permettono di stenderla senza lasciare segni. Usa il pennello a doppia setola per rinnovare l’aspetto del legno e ottenere un risultato ottimale!

Legno come nuovo: dopo il primer, la finitura

Bene, ora che hai applicato Rigeneralegno puoi procedere con l’applicazione finale di una finitura per proteggere il rinnovato aspetto del legno da esterno: dopo 24 ore Rigeneralegno è sovraverniciabile quindi scegli una finitura trasparente o colorata, a seconda che tu voglia esaltare il colore originale del legno o dargli una tonalità diversa.

Tema Finitura Cerata per legno è una finitura all’acqua, un protettivo trasparente incolore o pigmentato per legno, che contiene particolari pigmenti trasparenti che esaltano le venature del legno e ne valorizzano la bellezza. Il film creato da questa finitura, inoltre, filtra le radiazioni UV e protegge dall’attacco di muffe e funghi.

Mentre per gli interni è più salubre prediligere prodotti a base acquosa, in esterno puoi tranquillamente orientarti anche su una finitura a base solvente come Ard Lasur, un protettivo trasparente incolore o pigmentato che offre protezione da raggi UV e muffe, conferendo al legno un’eccellente finitura satinata.

Scopri qui i nostri prodotti per la CURA DEL LEGNO!